Gli errori più comuni del business writing – parte I

Spesso trascurato, ma per l'immagine aziendale è un aspetto da non trascurare quello legato alla scrittura professionale, il cosiddetto business writing, perché ne va della nostra immagine, e come ben sappiamo ad essa è legato tutto il nostro bel castello.

Essendo l'argomento piuttosto ampio ho voluto spezzare l'articolo in due parti per non annoiarvi troppo. Quest'oggi cercherò di elencare quali sono gli errori più comuni.
Nella seconda parte elencherò una serie di consigli utili per rendere più efficace la nostra scrittura.

Riferimenti errati

Alquanto banale ma succede di fare riferimento ad una figura inesistente: "Come possiamo in fig. 4 ...", ma la figura 4 dov'è?

Non citare la fonte

Quando citiamo dei dati, da qualche parte li avremmo ben presi. Perché non citare la fonte delle nostre informazioni?

I conti che non tornano

Capita che nei nostri articoli o relazioni si faccia riferimento a delle cifre, specie in caso di statistiche o in campo finanziario, ma poi tirando le somme i conti non tornano.

Usare una terminologia troppo tecnica

Prima di tutto chiediamoci a chi ci rivolgiamo? Se i destinatari dei nostri messaggi sono anche dei tecnici al nostro pari o comunque hanno una certa conoscenza della terminologia allora possiamo usare si un gergo tecnico, ma se i nostri lettori sono persone al di fuori di questa sfera ben poco comprenderanno del nostro articolo, anzi per dirla tutta nemmeno termineranno la lettura. Un esempio tipico sono i manuali di utilizzo.

Mancanza di approfondimento dei dettagli

Capita che si inizi un paragrafo parlando di un argomento e poi ci si trovi ad un bivio in cui sono due argomenti da approfondire. Bene si parte col primo e poi ci si dimentica del secondo lasciando il discorso in sospeso.

Mancanza di coerenza

Niente di più sbagliato che dopo aver fatto un'affermazione, nel paragrafo successivo la si smentisca.

Siamo coerenti nei nostri discorsi e dedichiamo il tempo che ci vuole alla rilettura.

Refusi

Attenzione a non commettere refusi, ne va della nostra credibilità. Come detto prima dedichiamo il tempo che ci vuole alla rilettura, magari facendolo leggere la nostra bozza ad altri.

Ricordiamoci che noi siamo i peggiori correttori di noi stessi.

Precisione nel contesto sbagliato

Riallacciandoci al discorso numeri a seconda del contesto in cui ci troviamo può non essere necessario esporre il nostro numero con la precisione fino alle unità o addirittura i decimali, basta l'ordine di grandezza.
Ad esempio quando si parla di popolazione è inutile dire 1.527.348 abitanti, è sufficiente dire 1.500.000, salvo non si tratti di una tabella ove esponiamo dei dati.

Giusta lunghezza ai testi

Sbagliato è dilungarsi troppo sugli argomenti, ma è anche sbagliato essere troppo concisi. Dedichiamo lo spazio che ci vuole, se poi vediamo che diventa troppo lunga possiamo sempre spezzare il nostro articolo in più parti ;-)

Le abbreviazioni

Usare delle abbreviazioni e poi dimenticarsi di mettere la nota con il suo significato. Mica tutti la conosceranno. Non diamo nulla di scontato.

Questi sono gli errori più comuni, nella prossima puntata i consigli.

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
Alessio Arrigoni - CONSULENTE INFORMATICO
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