Quando arriva il momento di rifare il sito web aziendale?

Quando e perché un’azienda dovrebbe rifare il sito internet? Le casistiche che possono presentarsi sono molteplici. Per iniziare, vale la pena di approfondire quali sono i sintomi che fanno pensare alla necessità del rifacimento del sito web aziendale.

Insomma: quando dobbiamo allarmarci? Quando suona l’allarme rosso, cioè il segnale inequivocabile che il sito su cui si basa il nostro business è da rifare? La risposta non è poi così difficile. In effetti, se abbiamo un sito che non produce contatti commerciali o che mostra un crollo nelle visite, è lampante che c’è qualcosa che non va. E probabilmente è giunto il momento di un restyling.

Andiamo dunque ad analizzare i motivi per cui un sito web aziendale è da rifare. Quali sono quei segnali inequivocabili che ci devono spingere a riflettere? Quali sono i sintomi che indicano che è ora di un rifacimento del sito?

Il sito web si naviga a fatica

Se i potenziali clienti ci dicono che il sito web aziendale si naviga a stento, significa che non è usabile, cioè che è stato creato senza tener conto delle regole della web usability. Prima di tutto, dovremmo ringraziare chi ci ha fatto questa segnalazione, perché ci ha fatto un grande favore. In effetti, di solito, i visitatori di un sito non perdono tempo ad avvertire il proprietario di eventuali difficoltà di navigazione o più in generale di problemi del sito. Fanno una cosa molto più semplice: vanno a cercare ciò che cercano altrove, magari dalla concorrenza che probabilmente ha un sito usabile.

L’usabilità del web è una disciplina che non possiamo permetterci di sottovalutare. Perché se abbiamo un sito aziendale che non è usabile, i nostri potenziali clienti non riusciranno a trovare i nostri prodotti e servizi, non potranno valutare le nostre offerte, non potranno contattarci con semplicità ecc. Comprendiamo bene che un sito così è da rifare quanto prima possibile, perché è un ostacolo allo sviluppo del nostro business.

L’aspetto del sito non è professionale

A colpo d’occhio tutti più meno siamo in grado di riconoscere un sito dall’aspetto professionale. Di certo, ci ispirerà più fiducia di un sito dall’aspetto artigianale, ossia fatto da un dilettante o da chi ha voluto risparmiare sul budget.

La differenza tra i due progetti online sta nel layout, nella grafica, nei colori, nell’impostazione progettuale. Se pensiamo di rientrare in questa casistica, forse è meglio correre subito ai ripari, perché purtroppo, anche online, molto spesso l’abito fa il monaco.

I testi del sito non sono abbastanza persuasivi

No, non si tratta di prendere il controllo della mente dei potenziali clienti, adoperando qualche strana tecnica. Si tratta semplicemente di usare le parole giuste per valorizzare la differenza fra noi e la concorrenza. E si tratta di presentare come si deve il valore delle nostre offerte.

Il sito aziendale è da rifare se i testi pubblicati non centrano questo obiettivo. Dobbiamo intervenire se i testi sono stati scritti in maniera tale da non convincere a contattarci. Dobbiamo infatti tenere presente che il copywriting influisce sul fatturato generato dal nostro sito web aziendale.

Il sito non è fatto per generare traffico

In poche parole il sito non è stato progettato per attuare tutto quell’insieme di strategie, tattiche e tecniche che permettono a un’azienda di generare un flusso di potenziali clienti verso la propria divisione vendite.

Se il nostro è solo un banale sito vetrina, non è possibile che generi contatti commerciali, se non sporadicamente e per puro caso. Dobbiamo quindi provvedere quanto prima al rifacimento dello stesso, per renderlo a tutti gli effetti uno strumento per la generazione di traffico commerciale.

Il sito web non è ottimizzato per il mobile

È ormai risaputo, che la navigazione web attraverso i dispositivi mobili ha superato la navigazione dai tradizionali dispositivi desktop. In altre parole: si naviga di più da smartphone e da tablet che da pc. Questo significa che, se il sito web aziendale non è ottimizzato per il mobile, abbiamo un grave problema. Perché, come detto all’inizio in tema di usabilità del sito internet, i potenziali clienti che navigano il sito da mobile non lo troveranno usabile perché avranno grandi difficoltà di navigazione. E questo è un altro buon motivo a favore del rifacimento del sito web aziendale.

I testi del sito sono scritti in gergo tecnico

Abbiamo due tipi di gergo tecnico. Quello puramente tecnico usato al nostro interno dai tecnici, e quindi poco comprensibile ai comuni mortali, e quello troppo finalizzato al marketing mirato esclusivamente a mettere sul gradino più altro del podio la nostra azienda peccando di superbia.

Ecco se rientriamo in una di queste due casistiche, è obbligo, prima ancora di rifare il sito, di rivedere tutti i quanti i testi, perché la nostra comunicazione è totalmente inefficace. A favore di questa tesi, perché non proviamo a fermarci un attimo a pensare: quale autorevolezza potrebbe mai avere una società che se le canta e se le suona? Allo stesso modo, che autorevolezza potrebbe mai avere un’azienda che parla un linguaggio incomprensibile ai potenziali clienti? Se vogliamo vendere di più, nel sito, nel blog aziendale o nell’e-commerce dobbiamo parlare il linguaggio dei nostri clienti. Se non l’abbiamo fatto, è bene provvedere al rifacimento del sito web aziendale. Lo ripeto perché è troppo importante: il copywriting influisce sul fatturato generato dal sito aziendale.

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
Alessio Arrigoni - CONSULENTE INFORMATICO
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