La sicurezza del nostro smartphone

Lo smartphone è divenuto un oggetto di culto, soprattutto per i più giovani. Ormai quasi tutti, indipendentemente dalla generazione di appartenenza, ne possiedono uno. Da un lato è uno strumento tecnologico utilissimo, ma dall’altro è più una moda, che se non si prende coscienza delle sue vulnerabilità è un oggetto estremamente pericoloso dal punto di vista della sicurezza informatica.

Essere spiati sullo smartphone può significare, sostanzialmente, due cose: il caso di un amico che ci prende il telefono mentre siamo distratti e controlla conversazioni e messaggi oppure il caso di un virus che crea un accesso remoto da parte di un hacker.

Sia in un caso che nell'altro, ci sono delle regole base da seguire per non farsi spiare ed essere sicuri, almeno al 99%, che il proprio smartphone non possa essere spiato, né da un amico, né dal migliore degli hacker.

Usare password che non si ricordano facilmente a memoria

Si capisce che usare password facili sia più comodo per poterle ricordare, ma diventa una grossa vulnerabilità di sicurezza perché chiunque potrebbe facilmente indovinarle.

Inoltre esistono applicazioni e software capaci di provare a indovinare, in pochi minuti, se la password è una delle parole di un vocabolario di parole conosciute.

Se non si utilizzano parole conosciute ma combinazioni di lettere, simboli e numeri, allora è necessario usare un'app per la gestione delle password o un criterio unico che conosciamo solo noi.

Il trucco più efficace e più semplice per generare password forti è quello di usare le iniziali di una frase, aggiungendoci qualche numero o simbolo tra le lettere, sempre in modo coerente al criterio.

Bloccare lo schermo con PIN o password

Il modo più facile di proteggere il cellulare dagli amici e da chi vive con noi è quello di impostare un blocco schermo con password.

Il blocco schermo non deve essere fatto usando il PIN della scheda SIM, che se viene sbagliato tre volte blocca tutto ed è assolutamente fastidioso, ma usando il sistema di sicurezza di accesso allo smartphone.

Ogni modello di smartphone, a seconda del sistema operativo installato, ha un proprio blocco schermo, tra i quali il più efficace è sicuramente la password, il più semplice la sequenza, il più pratico il PIN, il più tecnologico l'impronta digitale.

Aggiornare ogni applicazione e installare gli aggiornamenti del sistema operativo

Qualsiasi precauzione per proteggere i dati del telefono può essere vanificato dalle falle dei software.

Gruppi di hacker esperti possono infatti diffondere malware capaci di sfruttare i bug di sicurezza dei sistemi vecchi e delle app abbandonate per spiare il cellulare di chiunque e rubare informazioni private.

Qui, però, c'è la più grave vulnerabilità di sicurezza della tecnologia in generale, ossia il fatto che i dispositivi più vecchi non vengono più aggiornati dai loro produttori rimanendo, quindi, insicuri.

Teoricamente, in questi casi, bisognerebbe cambiare smartphone se si vuole stare sicuri di non essere spiati.

Per quanto riguarda le applicazioni, non dimenticare di accedere allo store ufficiale del proprio sistema per controllare le app ed attivare l'installazione automatica degli aggiornamenti.

Stare attenti alle applicazioni installate

A prescindere dal sistema operativo installato dobbiamo stare attenti a non installare app che non sono sullo Store ed anche controllare bene, dalle recensioni, che le app siano funzionanti e sicure.

L'installazione di un'app antivirus può essere utile, ma non è da sola sufficiente a garantire la protezione dei dati da chi vuole spiarli.

Chiunque può spiare la connessione non protetta da un cellulare collegato a reti Wi-Fi aperte

Trovare reti Wi-Fi aperte e senza password è bello, per navigare gratis senza consumare la propria connessione dati, ma è importante sapere che questa connessione è insicura e può essere monitorata dal gestore della rete.

Ogni ricerca ed ogni cosa scritta, se non crittografata dall'applicazione o dal sito, può essere sniffato in chiaro in modo molto semplice sulle reti aperte.

Idealmente, anche se si sta solo navigando su qualche sito web o scrivendo su Facebook, se ci teniamo alla privacy dei dati, quando connessi a una rete libera bisogna sempre utilizzare un'app VPN.

Usare l'autenticazione a due fattori

L'autenticazione a due fattori consente di proteggere ogni account web o di applicazioni con una doppia verifica.

In pratica, per accedere ad un account, viene richiesta, oltre alla password, anche un codice variabile che viene ricevuto come SMS o generato da un'app.

In conclusione, diciamo che per non farsi spiare si può considerare la sicurezza del nostro smartphone come composta da sei livelli tutti egualmente importanti:

  • Livello 1: Aggiornamenti del sistema
  • Livello 2: Aggiornamenti delle applicazioni
  • Livello 3: La sicurezza della rete utilizzata per connettersi a internet
  • Livello 4: Autenticazione a due fattori
  • Livello 5: Password di accesso alle applicazioni
  • Livello 6: Blocco schermo

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
Alessio Arrigoni - CONSULENTE INFORMATICO
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