Le tecniche comunemente adottate per il furto di password

La figura dell'”hacker" viene spesso associata ad un personaggio con cattive intenzioni che ruba o che minaccia furti di password o account personali.

Anche se nel mondo esistono persone capaci di fare qualsiasi cosa con un computer, nel 99% dei casi è difficile che si abbia a che fare con magiche tecniche informatiche perché, in linea generale, chiunque sia dotato di furbizia e volontà può catturare informazioni private registrate online di un'altra persona.

Il furto di password o account è basato soprattutto sull'ingenuità delle vittime che, spesso per distrazione o poca competenza tecnica, si lasciano ingannare aprendo loro stessi un canale di comunicazione facile da superare.

Una volta che qualcuno trova la password di un account online, può utilizzarlo per spiare dati personali o, peggio, per modificare informazioni o sfruttare l'account con scopi pubblicitari o commerciali.

Per capire come difendersi e come non cadere nelle trappole più comuni, è importante prima di tutto sapere quali sono i metodi e le tecniche più usate per rubare la password.

Provare le password più comuni e più frequentemente utilizzate statisticamente.

Anche per un hacker improvvisato, il primo modo per trovare la password di un account è provare quelle più comuni, il cosiddetto attacco brute force. Diventa molto facile trovare su internet liste di parole più comunemente adottate come password. Può sembrare incredibile ma, statisticamente, la password più usata è "password" mentre tanti altri usano parole come: 123456, qwerty e abc123.

Anche se siti molti web bloccano l'accesso dopo un certo numero di tentativi sbagliati, ci sono tanti altri casi in cui possono essere utilizzati programmi automatici che tentano di accedere usando enormi liste di password fatte da parole semplici.

Per proteggersi, è importante scegliere una password complessa, fatta di numeri, lettere maiuscole e minuscole e simboli.

Astuzia sociale

Se, chi vuole rubare la password, conosce la sua potenziale vittima, può usare l'ingegno per trovare la password di accesso ad un account. Per esempio molti utilizzano il loro nome oppure quello della fidanzata, la data di nascita, la città dove vivono, la squadra di calcio preferita, il nome dell'animale domestico o il nome di un giocatore.

Inoltre, se questo non funzionasse, la vittima poco preparata potrebbe essere aggirata con attacchi basati sull'inganno. Per esempio si potrebbe creare un semplice attacco di phishing inviando alla vittima nella posta elettronica un finto messaggio dove si chiede di inserire o confermare la password dell'account prima che esso sia disattivato.

Tra le tecniche più usate per accedere negli account di persone inesperte ci sono la paura, spaventando le vittime con messaggi di pericolo, o promettendo vincite e premi facili.

In generale, per proteggersi è importante tenere privati i propri account tenendo lontano gli sconosciuti, ignorare messaggi di posta ingannevoli e usare come password parole senza significato e non riconducibili alla propria vita.

Forzare pagine web non protette.

Molti siti ora proteggono gli account limitando il numero di tentativi falliti per accedere. Tuttavia altri siti invece hanno protezioni molto deboli che, un hacker più esperto e capace potrebbe facilmente violare.

Siccome molte persone utilizzano la stessa password su più siti, e molti usano solo una password per tutto, gli hacker possono approfittarne visto che è facile, per loro, sapere in quali siti debolmente protetti una persona è registrata.

Una delle regole più importanti per la sicurezza online è quella di non utilizzare la medesima password per tutti i siti Web. Idealmente si dovrebbe adottare una password diversa per ogni sito, ma, per evitare di complicarsi troppo la vita, si può scegliere di usare una password complessa per gli account più importanti ed una debole per siti meno importanti come forum o blog.

Un'altra opzione è usare un gestore di password ossia un programma che nasconde tutte le diverse chiavi di accesso utilizzate dietro un'unica password master che diventa l'unica da ricordare a memoria.

Sniffare pacchetti nelle reti Wi-Fi

Come dimostrato, se più computer accedono a internet con la stessa rete wireless, è possibile tramite semplici programmi, catturare tutte le informazioni della navigazione internet dei computer collegati. Le informazioni (password comprese) trasmesse in reti wi-fi possono essere catturate da chiunque. Per proteggersi bisognerebbe evitare le reti wi-fi aperte o, comunque, non accedere sui siti web che non mostrano nel loro indirizzo internet https.

HTTPS indica una connessione cifrata che, quindi, se pure venisse intercettata da altri, sarebbe comunque illeggibile.

Keylogger

In questo caso l'hacker utilizza un virus sul computer della vittima per compiere il furto dati. Un keylogger è un programma che registra tutti i tasti digitati sulla tastiera, si nasconde nel sistema attaccato e invia i dati catturati all'esterno, magari tramite posta elettronica.

Con l'inganno o con altri metodi si può far scaricare o inviare il keylogger alla vittima senza che egli se ne accorga. Un keylogger può anche essere installato come malware accompagnato da foto o da programmi veri.

Altri consigli generali per proteggere le password sono: usare un antivirus aggiornato sul computer, cambiare frequentemente le password più importanti, fare attenzione a non lasciare il pc incustodito e non protetto se usato in luoghi pubblici o in ufficio, diffidare da chi afferma di poter entrare nel nostro computer quando vuole (minaccia senza senso), evitare l'opzione "ricorda password" se si utilizza un computer non proprio.

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
Alessio Arrigoni - CONSULENTE INFORMATICO
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