giovedì 25 maggio 2017

Gli errori nei siti internet: parte I

Molte sono le attività che vogliono aprire un sito o addirittura fare un sito dedicato al commercio elettronico, ma la gran parte di essi, soprattutto fra gli artigiani e le pmi, che non pensano al dopo. Sono convinti che una volta fatto il sito internet da solo sia in grado di dare i suoi frutti. Pensare che una volta fatto, il solo fatto di esistere sia in grado di portare nuova clientela, o vendere nel caso di un e-commerce, è un gravissimo errore, anzi è proprio nel momento in cui andiamo on-line che inizia il duro lavoro, quello del web marketing, anzi per dirla tutta dovrebbe iniziare ancor prima di sviluppare il sito vero e proprio.

Ma vediamo in dettaglio quali sono gli errori da non commettere.

Compreremmo un’auto nuova in due step, prima il telaio e poi il motore?

Penso proprio di no. Dal momento che parliamo di web marketing, diamo per scontato che il sito web nasca come esigenza di promozione della nostra azienda, motivo per il quale vale questo postulato: un sito web non posizionato è un sito web che non sta funzionando. Esattamente come un’auto senza motore. In un mondo dove persino chi già sa cosa sta cercando (inteso come URL vero e proprio) lo digita comunque nel motore di ricerca, non ha alcun senso investire su un sito che nessuno riuscirà a trovare: è come avere un negozio, anche bellissimo, ma in una via chiusa frequentata poco o nulla o, quanto meno, difficilissima da trovare. Il fallimento è quasi assicurato.

I contenuti

Sappiamo tutti che oggi i motori di ricerca posizionano soprattutto in base alla qualità dei contenuti, e all’inerenza degli stessi rispetto alla ricerca fatta dall’utente. Ma se non si è fatta la giusta analisi iniziale, e non si sono quindi determinate le parole chiave principali da intercettare, come è possibile scrivere e pubblicare testi ed immagini rispondano a questi requisiti? Il rischio di dover riscrivere o comunque modificare in modo piuttosto invasivo i contenuti è davvero elevato, e non è mai bello e neppure semplice cambiare in corsa.

Non è facile far cambiare idea ai motori di ricerca

Già, i motori di ricerca sono piuttosto testardi, e prima di fargli recepire qualcosa bisogna insistere. Cosa vogliamo dire con questo? Beh, che se trascorrono mesi dove il nostro sito sarà indicizzato secondo l’interpretazione del motore, poi quando saremo noi a dirgli come vogliamo posizionarci dovremo avere la pazienza di aspettare e la consapevolezza che non esiste garanzia di essere ascoltati. Se per esempio la nostra home page viene posizionata per “realizzazione siti web” ma poi, dopo opportuna analisi, decidiamo di puntare su “siti web professionali”, non sarà assolutamente semplice far percepire la cosa ai vari motori di ricerca.

Rischio fornitori diversi

L’ultimo punto che trattiamo non è direttamente legato al fatto di fare prima il sito e poi, in un secondo momento, il lavoro di posizionamento, quanto più ad un aspetto che spesso è legato, in modo più o meno manifesto, a tale decisione: il sito lo fa l’azienda Pippo, il posizionamento lo fa l’azienda Pluto. Ci sono centinaia di aziende che fanno solo uno o l’altro, o che comunque prediligono progetti che non contemplano necessariamente tutto il “pacchetto completo”, ma riteniamo sia un modo molto pericoloso di operare, ovviamente per il cliente. Se infatti un buon progetto di web marketing deve garantire, in ultima analisi, la conversione, e se questa è strettamente legata al posizionamento, esperienza utente, monitoraggio e quindi revisione delle attività, contenuti ecc… come può essere possibile che non ci siano delle zone di sovrapposizione tra chi sviluppa il sito e chi deve dargli la giusta visibilità? Un esempio semplice: a chi attribuiremo una frequenza di rimbalzo eccessivamente alta? A chi ha predisposto la pagina e quindi i contenuti mostrati, o a chi ha legato la pagina ad una keyword magari errata? Bel problema, no?

Conclusioni

Cerchiamo di vedere sempre lo sviluppo di un nuovo sito web come un nuovo progetto di web marketing, e se il budget non lo consente è meglio attendere tempi migliori: non scorporiamo le due cose, e non rimandiamo l’installazione del nostro “motore”. Cerchiamo sempre di affidarci ad un unico fornitore, o quanto meno ad un unico interlocutore, che dovrà seguirci non per posizionare una parola o farci piacere una pagina, ma per portare contatti.

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
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