lunedì 27 novembre 2017

Chain letters ovvero le catene di Sant’Antonio

Le "chain letters" meglio conosciute come "catene di Sant’Antonio" sono dei fenomeni molto conosciuti da chiunque possieda una casella di posta elettronica. Queste e-mail possono essere state mandate da amici o da persone estranee con intenzioni malevole, con la richiesta di rilanciare dette e-mail.

Il caso più tipico è quello di inoltrare detti messaggi ad un certo numero di amici con la promessa di avere qualcosa indietro, come ad esempio la continuità della gratuità di un determinato servizio, vedi il caso di WhatsApp.

Perché le catene di Sant’Antonio sono considerate un problema?

Il problema primario di questo tipo di fenomeno è la possibilità che siano mascherati al proprio interno virus o codici malevoli. Altre problematiche sono connesse a:

  • Consumo di banda utile e spazio nella in-box.
  • Perdita di tempo per gli utenti nel selezionare e verificare tutta la posta.
  • Diffusione di notizie non veritiere, paure o paranoie.

 Quali sono le tipologie di queste catene?

  • Hoaxes (bufale): queste sono delle e-mail che tentano di defraudare o imbrogliare gli utenti. Un hoax potrebbe contenere istruzioni malevole, come ad esempio, la cancellazione di un file necessario al sistema operativo, all'interno di una procedura per la rimozione di un virus. Un altro esempio sono le e-mail di richiesta denaro o informazioni personali.
  • Urban legend (leggenda metropolitana): sono delle e-mail il cui contenuto mescola notizie verosimili con vere e proprie invenzioni, che possono indurre nel ricevente false credenze. Un altro tipo di leggenda metropolitana riguarda quelle e-mail che promettono denaro in cambio della ritrasmissione di tale e-mail.

Come capire che si tratta di una bufala o di una leggenda metropolitana?

Non è possibile definire delle regole che valgono per tutti i casi, comunque la presenza di una delle caratteristiche indicate di seguito, può far legittimamente far nascere dei sospetti: 

  • Indicazioni di tragiche conseguenze se non vengono eseguite le azioni indicate nel messaggio.
  • Promessa di denaro o regali per effettuare determinate azioni.
  • Offerta di istruzioni o allegati che suggeriscono come proteggersi da un virus non riconosciuto dal programma antivirus.
  • Dichiarazione che non si tratta di una bufala.
  • Presenza di molti errori grammaticali o logica contraddittoria.
  • Presenza di avvisi che incitano l'utente a rilanciare con una certa fretta detta e-mail.
  • Se l'e-mail è stata rilanciata più volte, questo può essere facilmente controllato nel corpo del messaggio.

 Esistono in rete dei siti che forniscono valide informazioni agli utenti riguardo bufale e legende metropolitane, tra cui ricordiamo:

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L'autore

Mi sono laureato in informatica presso l'università degli studi di Milano. Da sempre mi occupo di informatica e programmazione.
Da qualche anno sono diventato un blogger e collaboro con alcune testate on-line.
Ho al mio attivo anche alcune pubblicazioni on-line.
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